TRADIZIONE PITAGORICA II


TRADIZIONE PITAGORICA

ERMETISMO E MAGIA




In Egitto si abbatté una grande guerra, da anni i despoti asiatici meditavano la sua conquista e la distruzione della loro cultura. Cambise, figlio del vincitore di Babilonia fece esiliare i sacerdoti d’Egitto in Babilonia, quella Babele meretrice dei profeti ebrei. A quel tempo Babilonia era un caos di razze e culture.

In quella città, dove vari culti si fondevano, Pitagora conobbe i sopravvissuti di alcuni culti tradizionali, che si strinsero in un patto di fratellanza. Tre culture nemiche, che si riunirono sotto lo stesso credo: i preti caldei, i magi persiani e i sacerdoti ebrei. Queste tre razze andavano d’accordo sotto il profilo esoterico grazie al libro di Daniele, che è un libro sacro sia per i persiani, per i caldei e per gli ebrei.

Pitagora ampliò gli orizzonti studiando quelle tre tradizioni, approfondendo l’astronomia e l’astrologia dai caldei, la magia e l’ermetismo dai persiani, e la Cabala dagli ebrei.

I magi chiamavano leone celeste quel fuoco incorporeo, generatore di elettricità che essi potevano condensare o dissipare a loro piacere; e serpenti, le correnti elettriche dell’atmosfera e quelle magnetiche della terra che sostenevano di lanciare contro gli uomini. Avevano anche condotto un lavoro sull’ipnotismo, il magnetismo, la suggestione e la creatività della parola umana.

Pitagora, a Babilonia penetrò, quindi, i misteri dell’alta magia. Si poteva dire ora, che Pitagora ne sapesse molto di più di tutti i filosofi della sua terra, sacerdote o laico che sia.

Conosceva i principi eterni e il velo grossolano della materia si squarciò, mostrandogli i meravigliosi regni della natura e dell’Umanità spiritualizzata.  Sia nella terra di Iside, sia in quella di Baal apprese la storia delle religioni, delle razze e dei continenti. Aveva potuto vagliare i pro e i contro del monoteismo, del politeismo, del trinitarismo e del dualismo, intuendo che tutte le tradizioni sono raggi di una stessa fonte indefinibile che i cabalisti chiamavano “Ain” il nulla. Possedeva la chiave, la stintesi delle verità esoteriche. Aveva una coscienza tanto allargata che riusciva ad aver presente il passato e il futuro, e riusciva a consapevolizzare il presente con lucidità. Vedeva l’imbattersi sulla sua nazione la terrificante ombra dell’ignoranza e del despotismo, e l’Europa era indifesa spiritualmente di fronte a queste minacce.

Era dunque arrivato il momento di ritornare in patria e iniziare la sua opera e compiere la sua missione. Per dodici anni Pitagora era rimasto esule in Babilonia. Per uscirne aveva bisogno del lascia passare del Re persiano. Democede suo compatriota e medico del sovrano, intercesse in suo favore e ottenne la libertà del filosofo. Pitagora quindi tornò a Samo dopo trentaquattro anni di assenza.

22 strani personaggi


“ Trentadue misteriosi sentieri di saggezza ha scolpito YHWH, Yah, Sebaot, Dio d’Israele, Dio Vivente e Re del mondo; Dio potente, pietoso e misericordioso, “che risiede nelle eccelsità in eterno ed il cui nome è santo”. Ha creato il suo mondo con tre forme di espressione: con il numero, con la lettera e con la parola”

-sepher yetziah- libro della formazione.



Le 22 lettere ebraiche, archetipi della formazione si scompongono in tre gruppi.

3 lettere Madri. 

·        Aleph –padre-

·        Mem- morte-

·        Shin.- potenza totale-

Sette doppie:

·        Beth- madre-

·        Ghimel-natura-

·        daleth- autorità-

·        Kaph- luce-

·        Phe- immortalità-

·        Resh – riconoscenza-

·        Tav – sintesi-

Dodici semplici

·        He- religione-

·        Vav –sacrificio-

·        Tzayn – proprietà-

·        Heth – ripartizione-

·        Thet – prudenza-

·        Yod – ordine-

·        Lamed – sacrificio-

·        Nun – reversibilità-

·        Samek – essere universale-

·        Ayn – equilibrio-

·        Quoph forza-

·        Tzaddi – ombra e riflesso-



Tre lettere Madri.

Aleph, Mem, Shin.

aleph
aria
assoluzione
petto
mem
acqua
condanna
ventre
shin
fuoco
lingua
testa



Sette doppie




Beth
Gimel
dalet
kaph
phe
resh
Tav
spazio
altezza
profondità
oriente
occidente
settentrione
meridione
il santuario
fondamento
Vita,
morte
Dominio
servitù
Fertilità
sterilità
Pace
guerra
Sapienza
follia
Ricchezza
povertà
Bellezza
Bruttezza
universo
saturno
sole
luna
Marte
Mercurio
Giove
Venere
L’uomo
bocca
Occhio dx
Occhiosx
Narice dx
Narice sx
Orecchio
dx
Orecchio sx
uomo
sabato
domenica
lunedì
martedì
mercoledì
giovedì
Venerdì



Dodici semplici





he
vav
tzayn
heth
theth
yod
spazio
Angolo N-E
Angolo S-E
Angolo sup E
Angolo inf E
Angolo sup N
Angolo inf N
fondamento
vista
udito
odorato
favella
gusto
Coito
Universo (mem)
ariete
toro
gemelli
cancro
leone
Vergine
Anno (aleph)
Marzo-aprile
Aprile-maggio
Maggio-giugno
Giugno-luglio
Luglio-agosto
Agosto-sett
Uomo (shin)
Mano dx
Mano sx
Piede dx
Piede sx
Rene dx
Rene sx



 

Lamed
Nun
samek
Ayn
tzaddi
Quoph

spazio

Angolo N-O
Angolo S-O
Angolo inf-O
Angolo sup-O
Angolo sup-S
Angolo inf. S

Fondamento

Azione
movimento
Ira
Riso
Meditazione
Sonno

Universo

Bilancia
Scorpione
Sagittario
Capricorno
Acquario
Pesci

Anno

Sett-ott
Ott-nov
Nov-dic
Dic-gen
Gen-feb
Feb-mar

Uomo

Fegato
bile
milza
Stomaco
colon
Viscere

 



 Il quaternario è la manifestazione ed è sempre un buon modo di cominciare, da ciò che è manifesto. Il quattro è un nuovo 1 nella realtà manifesta, rende visibile ciò che è nell'1 solo un archetipo immanifesto. Approfondiremo questo aspetto più avanti.




Quattro elementi corporei e psichici.
Controllo, chiusura, accondiscendente, contrastante.

Giudicante, malinconico, flemmatico, sanguigno



Giustizia, prudenza, temperanza, forza.

Aria, terra, acqua, fuoco.



Aria: vento, statica, temperata.

Acqua: fluida, stagnante, scrosciante.

Fuoco: caldo, distruttivo, nascosto

Terra: secca, fertile, instabile.



La luce astrale


La respirazione è il risultato di due movimenti opposti-inspirazione ed espirazione. Questi due movimenti danno la vita, quando essi cessano danno la morte.

Per legge di natura, ogni cosa animata espira ed inspira; respirano gli animali e i vegetali. Il mare respira con il suo flusso e riflusso, anche la terra respira, nostra nutrice. La terra comunica con i suoi figli attraverso la respirazione, e li collega agli altri pianeti del cosmo attraverso l’eggergore. Forza magnetica e proiettante dell’universo.

L’espirazione e l’inspirazione della terra costituisce il fluido astrale, chiamata così, perché non la possiamo vedere. È a-strale, priva di luce. Gli antichi chiamavano questa Luce, tetragrammaton . questa Luce astrale, ora la conosciamo come calore, elettricità, magnetismo.

Il sole è il riflesso dell’1, l’anima della terra è uno sguardo permanente, ne conserva la vita e ne assorbe il calore.

La luna concorre in questo assorbimento restituendolo durante la notte la luce solare. Da qui la tavola di smeraldo di Ermete: “Il sole ne è il padre, la luna ne è la madre, il vento lo porta in grembo”.

Per questa causa l’atmosfera è come il crogiuolo dei raggi solari, per mezzo dei quali, la luce, immagine del sole, penetra nella terra, la vivifica, la feconda e determina tutto quanto si riproduce in superficie, in virtù dei suoi effluvi e delle correnti analoghe e quello dello stesso sole.

Questo agente solare vive in mercé di due forze contrarie: una di attrazione e una di proiezione.

Quando la terra assorbe il calore, attraendolo a sé man mano attraversando tutte le sfere della terra, essa inspira.

Quando la terra proietta, man mano proiettando tutte le sue impurità essa espira.

L’eterna e perpetua roteazioni delle molecole è dipinta nella scala di Giacobbe, in quanto le forze del cosmo, discendono e ascendono, proprio come gli angeli del passo bibblico.

I pianeti e la terra girano intorno al sole tessendo una rete elettro-magnetica di luce che li mantiene in costante equilibrio tra di loro. Le reti di luce vanno da un pianeta all’altro e non c’è una sola parte di un pianeta che sia privo di questi raggi luminosi e misteriosi. Come la terra, anche gli altri pianeti respirano ed inspirano, consegnando al sistema le influenze magnetiche e proiettive, che trasformate dalla luce del sole arrivano sino a noi ed ognuno di noi è nutrito da queste forze. Siccome che tutta la natura è armonica, anche l’uomo aspira, respira dai suoi polmoni, dal suo cervello, e intorno a se irradia attraverso gli occhi, la bocca, i gesti. Tutto in natura ha una energia centripeta (femminile) e una centrifuga (maschile). La terra al centro, ha un focolare di luce astrale, tenuto attivo e caldo dal sole e che permette la gravità, energia inspiegabile magnetica. Ogni pianeta lo ha ed ogni pianeta contiene un tubo che lo collega a tutti gli altri, questo tubo è chiamato “toro magnetico”, anche l’uomo lo ha. I pianeti si collegano tra di loro, i sistemi tra di loro, le galassie tra di loro, e infine anche gli esseri viventi si uniscono gli uni con gli altri attraverso i vari “tori”. Il mondo è calamitato dal sole e dalla sua luce, l’uomo è calamitato dalla luce astrale, e tutto quanto accade nei pianeti, tanto accade dentro di noi. In quanto noi siamo un microcosmo.

Abbiamo in noi tre centri di attrazione e proiezione: il cervello, il cuore e gli organi genitali. Ciascun organo, attira da un lato e proietta dall’altro. Attraverso questi apparati l’uomo si pone in comunicazione con l’essere universale, in esso trasmesso dal sistema nervoso. Il cervello è un centro di luce, un altro centro nervoso conosciuto dalla cabala è il gran simpatico.

Attraverso il suo riflesso, la luce astrale ci permette di vedere ciò che è intorno a noi, e dare la vita a quanto c’è intorno a noi.

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