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APPUNTI SULLA CABALA

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LA CABALA Non si hanno date certe sulla nascita della cabala. Qualcuno la data intorno al medio evo, qualcun altro l’attribuisce ad Abraamo, altri ad Adamo, altri ancora a Moshè. Il mistero che avvolge questo corpus filosofico ebraico incuriosisce molti, soprattutto appassionati di esoterismo ed occultismo attribuendole leggende, il più delle volte infondate, sui suoi poteri oscuri. I primi scritti cabalisti, come lo Zohar e il sefer yezirah verranno redatti solo dopo Cristo; tra il I e il II sec d.C. lo sefer yetzirah è stato attribuito direttamente al patriarca Abraamo, mentre lo Zohar racconta del rabbino Simeon ben Yochai. Altri libri cabalisti saranno attribuiti ad altri patriarchi, alcuni anche direttamente ad arcangeli come il famoso sefer ha-Raziel . Sono sostanzialmente due le vie della cabala antica: l’Opera della Creazione che è molto più teosofica basata sulla lettura di testi sacri della torah, e una cabala più estatica che si rifà alla tradizion...

ESERCIZI SPIRITUALI

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Ogni giorno è mia abitudine fare degli esercizi spirituali, però prima di avviarmi a questi, pratico 10 minuti di meditazione; non ho mai scritto le esperienze che si provano in meditazione, oggi, visto che mi servono per un lavoro, le ho riportate, e le scrivo per chi è interessato a questa pratica, o semplicemente si chiede cosa accade. In principio è nebbia, una fitta nebbia di pensieri disordinati, come brina di palude, un vociare di pensieri confusi di ogni tipo. A questo sono solo uno spettatore, non mi lascio travolgere, ne mi interessano cosa vogliano dirmi, sono solo illusioni, preoccupazioni inutili, fantasie inutili, comunque il termine NEBBIA spiega la funzione. In un secondo momento, proprio perché non  seguo i pensieri nebbiosi, per sfinimento si fermano, e si dissolvono, avviandosi un cambio di coscienza, ciò che era confuso diventa presenza e discernimento : il solido e il liquido, Il sottile e lo spesso, il mobile e il fermo, il dentro e il fuori; questa pres...

KETER E MALKUT IL RIFLESSO E IL SEME

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Nell'albero della vita, tradizionalmente, abbiamo la rappresentazione di due estremi: Kether e Malkut. Kether in alto, seme, prima della contrazione della Luce; Malkut in basso, riflesso e manifestazione di Kether dopo la dispiegazione delle sephirot. Il seme contiene in potenza tutto l'albero, ma stiamo contemplando un albero che ha le radici in alto. Come ci suggerisce il taro de l'appeso dobbiamo porci in un cambio di paradigma rispetto all'ordine naturale delle cose di questo mondo. La numerologia ci offre una visione filosofica e qualitativa sia di Kether associandolo all'Uno quanto a Malkut, decima e conclusiva sephirah dell'albero.  l'1 come potenzialità assoluta, il 10 riflesso e concretezza, realizzazione molteplice in quanto 1 e 0: nuove potenzialità multiple (1) in nuove infinite possibilità (0) ci conducono alla realizzazione di una nuova dimensione: il 10. Gli estremi individuati da Malkut e Kether ci permettono uno spettro speculativo ...